Qual'è il compito del medico

Il medico di famiglia valuterà l'opportunità di una consulenza specialistica. Questa può essere efettuata negli ambulatori specialistici delle aziende ospedaliere o universitare su prenotazione e con impegnativa del medico di famiglia.

Quando intervenire in caso di autismo

Sicuramente questi soggetti risentono favorevolmente di un intervento precoce, integrato tra famiglia, scuola - istituzione e riabilitazione che va adattato alle caratteristiche soggettive, ricercate con una attenta valutazione per ogni individuo.

Il bambino autistico è consapevole delle proprie difficoltà

Il comportamento dei bambini autistici non nasce da una precisa volontà di isolamento ma dalla loro percezione del mondo esterno che è distorta o carente.

Il ruolo della famiglia

Nella fase diagnostica la collaborazione della famiglia è assolutamente necessaria e strutturata in colloqui e questionari specifici. Esistono diverse checklist che indagano sulle aree critiche della malattia:

In una fase successiva, le valutazioni si approfondiscono in aree specifiche per stabilire lo stato intellettuale, la capacità adattiva del comportamento, le funzioni senso-motorie e le condizioni neurofisiologiche correlate.

Esami e controlli

Purtroppo non esistono esami del sangue, elettroencefologrammi, risonanze magnetiche o altri esami strumentali in grado di accertare la presenza dell'autismo.

Esistono però le esperienze degli operatori, le osservazioni dei genitori e i preziosi strumenti di valutazione dello psichiatra che nel complesso conducono con una discreta certezza alla diagnosi.

Terapie farmacologiche per l'autismo

La carenza di certezze delle origine organiche dell'autismo fanno si che il farmaco abbia un ruolo sintomatico per modificare comportamenti critici e renderli socialmente accettabili.

Per moderare i disturbi dell'umore si sono dimostrati efficaci farmaci antiepilettici, antidepressivi e antipsicotici, questi ultimi si sommimministrano anche per limitare i comportamenti ripetitivi e eper contenere l'aggressività verso se stessi e gli altri.

L'uso di psicofarmaci non si può quindi sostituire ad un progrmma riabilitativo ma può essere un utile supporto.

Oltre alle terapie riabilitative, esiste la possibilità di ottenere miglioramenti con modifiche dell'alimentazione. La variazione del regime dietetico, l'introduzione aggiuntiva di alcune sostanza nutritive hanno dato risultati positivi in termini di funzionamento generale del cervello e di elaborazione degli stimoli.

Autismo e le terapie riabilitative

La concezione della malattia come conseguenza di un conflitto emotivo accomuna il Metodo Holding e il Metodo Etodinamico (A.E.R.C.), entrambi finalizzati a stimolare le emotività del bambino e a creare un legame affettivo con i familiari il Programma TEACCH e la Comunicazione Facilitata.

Metodo Holding:

Il contatto fisico e visivo che ha il genitore e il bambino è molto intenso, il bambino è costretto in un abbraccio affettuoso, ma forzato, con uno dei genitori, in una posizione che obbliga all'incontro di sguardi, accompagnato da un linguaggio tenero e dolce ( baby-talking). La comunicazione diretta diventa quasi inevitabile e generalmente il bambino da chiuso e passivo si attiva improvvvisamente manifestando il suo rifiuto, reazione valutata positivamente in quanto espressione intensionale di una sua volontà.

Metodo Etodinamico:

Si svolge in una stanza spaziosa dotata di attrezzature (tavolo, sedie, divani, giocattoli) in cui il bambino è libero di muoversi e di interaggire in attività ludiche con il genitore presente; al terapeuta spetta il compito di stimolare il genitore a essere propositivo verso il figlio. I due metodi tendono a sviluppare le potenzialità emotive e la collaborazione tra il piccolo paziente e i genitori che si alternano nella stanza.

Programma TEACCH:

Metodo nato negli Stati Uniti negli anni 60 ed è stato elaborato per sviluppare nel paziente autistico abilità imitative, funzioni percettive, abilità motorie, comprensione e uso del linguaggio e gestione del comportamento.

Il trattamento consiste in attività individuali e contestualizzate secondo alcuni criteri fondamentali.

Comunicazione facilitata integrata:

Questa metodologia promuove nel soggetto la consapevolezza di possedere ed utilizzare un linguaggio comunicativo aprendo nuove possibilità di intervento in ambito familiare, sia in quello educativo e sociale. L'apprendimento di una strategia di scambio permette inoltre all'ambiente di comprendere le dinamiche cognitive e psicologiche del soggetto, in modo da mantenere attivo uno scambio, altrimenti impoverito dalla difficoltà comunicativa.

Oltre il Muro a supporto dell'autismo e delle famiglie

La sede operativa è dotata di personale qualificato e sensibile per agevolare e aiutare i genitori ad orientarsi su tutti i passi da seguire clinicamente e burocraticamente, Oltre il Muro Onlus è a completa disposizione dei genitori di questi fantastici "tesori sommersi" e le loro famiglie.

Per contattarci potete compilare il mailform o chiamare al numero 081 - 5931620

 

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